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Wednesday 08 September 2010
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Editoriale di Area di Confine numero 59 - Agosto 2010

HANNO SCOPERTO NIBIRU!

 Non è una rivelazione dei nostri astronomi, né un’osservazione delle tante sonde lanciate nello spazio.
È la scoperta fatta dai nostri media che all’improvviso, all’unisono, all’inizio di questa estate 2010 hanno deciso finalmente di parlare di questo importante, misterioso pianeta X. In una settimana, ben tre trasmissioni in prima serata sugli stessi temi. Incredibile! E incredibili, anche se per motivi diversi, le modalità di presentazione. Nella storica (e bellissima, non c’è che dire) Quark di Piero Angela, alcuni “giovani” astronomi tentano di dimostrare che Nibiru non esiste perché (udite udite), se esistesse, i suoi influssi gravitazionali non potrebbero non essere rilevati. Non a caso ho scritto “giovani”, perché un astronomo più “vecchio” saprebbe forse che i Sumeri riferiscono di un’orbita fortemente ellittica con perielio in una zona compresa fra Marte e Giove e afelio che arriverebbe a milioni di miliardi di chilometri di distanza, considerando che la durata dell’anno di questo pianeta, come riportato sulle tavolette sumere, sarebbe di ben 3.600 anni terrestri. Sappiamo tutti che l’influsso gravitazionale è inversamente proporzionale al quadrato della distanza e che, secondo le teorie di Zecharia Sitchin, mancherebbero ancora circa mille anni al ritorno di questo pianeta, per ora ancora abbastanza vicino al suo afelio. Quale influsso pensate che potrebbe mai essere rilevato da una simile, abissale lontananza? La risposta è ovvia, l’influsso sarebbe quasi nullo o, forse, paragonabile al misterioso influsso che avrebbe portato leggermente fuori rotta le sonde Voyager. Ma i nostri astronomi queste cose non le sanno, non perché non siano bravi come matematici, ma perché non hanno quella cultura multidisciplinare necessaria a chi si occupa di tali tematiche. Si è sempre detto dalle scuole medie che i Sumeri avevano straordinarie conoscenze astronomiche, ma pare che all’Università ciò venga presto dimenticato. Non è stata da meno “Top Secret” di Brachino, che invita a parlare di questioni ufologiche un presentatore televisivo, un filosofo, un Alessandro Cecchi Paone autoproclamatosi (spero che ne abbia i relativi titoli) paladino della scienza, e Roberto Pinotti, l’unica persona che avrebbe avuto i requisiti per occuparsi dell’argomento della serata. Ebbene, in palese minoranza, è stato messo in condizione di non profferire parola sui temi di sua stretta pertinenza. Bisogna riconoscere che la trasmissione “Mistero” è stata più esaustiva ed ha sviscerato l’argomento come non mai, intervistando nientemeno che Sitchin, il più autorevole esperto mondiale sul tema “Nibiru”. Tutto bene allora? Dobbiamo rispondere di sì e in verità si è andati al di là delle più rosee aspettative. L’argomento è scottante sotto vari aspetti (storico, sociologico, scientifico, religioso…), ma pare che a “Mistero” non ci siano stati condizionamenti e remore di nessun genere. Finalmente, bravi, non c’è che dire. Ricordo però ai nostri lettori che simili questioni le dibattiamo su “Area di Confine” da alcuni anni con l’apporto dei maggiori esperti italiani sul tema Anunnaki- Nibiru. Voglio dire semplicemente che, quello che leggerete oggi sulla nostra rivista, lo vedrete forse… fra tre anni in TV. È la nostra risposta a quelli che preferiscono reperire in rete le news e gli articoli di loro interesse. È come leggere un giornale dopo molti mesi, tanto le notizie sono sempre le stesse...
Cosa vi proponiamo allora questo mese? Intanto ci sono gli aggiornamenti sulla questione ufologica: sembra che in queste settimane ci sia una vera invasione OVNI e che intere “flottilas” di sfere luminose scorazzino sulla nostra penisola. Comprendiamo che non ne parlino i nostri media: l’argomento è delicato e potrebbe creare panico, ma i nostri lettori non possono aspettare tre anni per esserne informati. Entra poi in campo il prof. Emilio Spedicato, dell’Università di Bergamo. Con la sua cultura multiforme, affronta una tematica che richiede ampie conoscenze di storia, preistoria, archeologia e astronomia… di confine. Certi argomenti sono sconsigliati ai portatori di titoli riferibili ad una formazione monoculturale (e purtroppo, spesso, gli esperti intervistati in TV rientrano in questa tipologia). Stessa impostazione per Gaetano Masciullo che ci intrattiene con il tema “Nella genesi c’è scienza”. Continua poi l’articolo del prof. Campanozzi sul 2012, un intervento chiarificatore che, almeno in parte, ridimensiona la paura innescata dalle molte profezie relative alla tanto dibattuta, fatidica data. Devo confessare di aver letto con malcelato sollievo le note del professore. Subito dopo però sono tornato nel dubbio leggendo l’articolo di Giacomo Casale sul “Nuovo Ordine Mondiale”. Sembra proprio che tutto cospiri contro di noi per tenerci sulla lama del rasoio. A questo punto dobbiamo scegliere se mettere la testa sotto la sabbia o tentare di informarci. A ognuno la sua scelta.

di Ennio Piccaluga
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